Chi siete? Cosa volete? Dove andate? 10.000 fiorini.

Schermata 2014-10-07 alle 11.39.02

Dovete cambiare residenza da un indirizzo all’altro dello stesso comune? Preparatevi a contare i peli che avete perché ve ne chiederanno il numero.

Stamani io e Donald siamo andati per la seconda volta (la prima era un Sabato mattina e “no, il Sabato l’anagrafe è chiusa”) in comune per fare il cambio di residenza.
Alle 08 siamo già lì davanti al cancello, pronti a scattare allo sportello come leoni sulle gazzelle. Alle 08.30, puntuale, il cancellone di ferro con le punte sulla sommità sparisce dentro una feritoia buia che ricorda antichi castelli medievali: il tempo di domandarmi cosa mai ci fosse lì dentro che scatto al banco informazioni.
Lì si assiepa anche una folla smanacciante, nemmeno a Wall Street ci sono tante urla e mani che si agitano.
Cerco di aggredire lateralmente il bancone e di catturare l’attenzione di un impiegato, svogliato già alle 08.32. E’ anche un po’ scocciato e mi guarda con fastidiosa alterigia.
Chiedo il numero dello sportello per cambiare residenza e questo mi risponde che tanto ci vogliono dei documenti che io sicuramente non ho.
Interviene una sua collega mentre lui va a trattare male qualcun altro: lei mi spiega distrattamente che, con le nuove norme, ci vogliono dati contenuti sul contratto della casa.
“Ha con sé il contratto?”.
“No, non credevo servisse”.
“Sì, serve. Arrivederci”.

Arrivederci il cazzo.
Sta per scavalcarmi con lo sguardo buttando attenzione altrove quando Donald interviene chiedendole di non trattarci come due idioti. Glielo chiede tra l’incazzato e l’incazzato, così lei abbassa la cresta, si sposta sulla sinistra e ci spiega gentilmente cosa dobbiamo compilare e come.

Ogni volta che vado in comune o in un ufficio analogo mi assale l’ansia da prestazione: 7 volte su 10 non ho i documenti che occorrono o non li ho tutti o devo tornare perché c’è un’eclissi in corso. Al momento, sulle 350 pagine da compilare per il cambio di residenza, devo anche indicare il numero di patente.
Io però la patente non ce l’ho ché me l’hanno rubata.
La patente non me la danno finché non indico un nuovo indirizzo sicuro (quello attuale della casa vecchia non è attendibile perché non sono presente, perché non c’è un portinaio, perché non ho la cassetta della posta e perché non c’è il nome sul citofono).
Quindi? Oltre a sbattere la testa contro il muro, che posso fare?

Alla fine siamo usciti senza concludere nulla e con la rottura di dover tornare per la terza volta: fortuna che davanti al comune c’è una California Bakery coi suoi muffin al cioccolato.

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6 pensieri su “Chi siete? Cosa volete? Dove andate? 10.000 fiorini.

  1. Affare fatto! E’ una caffetteria americana, quindi credo proprio che i donut ci siano. In alternativa, pure i muffin con gocce di cioccolato grosse come chicchi d’uva sono meravigliosi!

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